Category Logistica, Trasporti

L’aumento del costo dei carburanti ha creato seri problemi al settore dei trasporti e della logistica, con conseguenze che si estendono lungo tutta la filiera della produzione merce fino al prezzo finale dei beni trasportati.

Secondo i dati riportati dalle fonti ufficiali europee l’aumento del gasolio nei paesi Europei dall’inizio del 2026 è aumentato di circa il 34%.

Un incremento che incide direttamente sui costi operativi delle aziende di trasporto e che non può più essere assorbito interamente dai trasportatori.

Il tema riguarda l’intero sistema economico. In Europa gran parte delle merci continua a viaggiare su gomma: materie prime, prodotti alimentari, farmaci, materiali per l’edilizia e numerose altre categorie di beni dipendono quotidianamente dal trasporto stradale.

Per tutte le aziende che si occupano di logistica continua quindi una fase difficile, è necessario trovare un equilibrio tra sostenibilità economica delle imprese, continuità dei servizi e impatto degli aumenti sui clienti e sui consumatori.

La grave situazione delle esportazioni e delle importazioni in Europa, creatasi con la guerra tra Russia e Ucraina, si è inasprita ulteriormente a causa dell’aumento del gasolio e della difficile reperibilità dello stesso da parte dei trasportatori Est Europei.

Ulteriori aumenti nei costi dei trasporti si trovano anche nel settore delle spedizioni espresse effettuate con piccoli furgoni e veicoli leggeri.

Dal 1° luglio 2026, il cronotachigrafo intelligente di seconda generazione (versione 2 / G2V2) è obbligatorio per i furgoni e veicoli commerciali leggeri con massa compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate, ma solo in determinati casi.

Quando è obbligatorio?

  • Trasporti internazionali o cabotaggio: L'obbligo scatta esclusivamente se il furgone effettua operazioni di trasporto merci tra i Paesi dell’Unione Europea o attività di cabotaggio.
  • Conto terzi o conto proprio (con guida prevalente): Riguarda sia i trasporti per conto terzi sia quelli in conto proprio, nel caso in cui la guida costituisca un'attività prevalente (>30% dell'orario mensile).

Essere costretti a fermi regolari implica un aumento delle ore necessarie per consegnare la merce e ovviamente questo incide sul costo delle spedizioni espresse.

Difficile fare previsioni per l’ultimo trimestre 2026 e per il prossimo anno.

26.000

Spedizioni

1.600

Trasportatori

300

Clienti

35

Paesi serviti